"Il
sempre presente tema della morte è ripreso con insistenza e in
forma pressoché esplicita nei racconti degli ultimi anni. In
"La partenza" quel ripetuto "via di qua, via-di-qua"
come meta conclusiva ma ignota di un viaggio misterioso al cui termine
non vi è alcuna salvezza, fa pensare all'indefinibilità
e al mistero della morte, mero 'altrove' di cui si conoscono solo il
'qui' come punto di partenza e il 'non essere più qui' come punto
di arrivo".
Elisabetta
Bertozzi, Franz Kafka. La
scrittura immanente, IV cap
|
"
... via di qua, via di qua, sempre via di qua, soltanto così
posso raggiungere la meta ... Via-di-qua; ecco la mia meta.
Il
viaggio è così lungo che dovrò morir di fame se
non trovo nulla per via. Nessuna provvista mi può salvare. Per
fortuna è un viaggio veramente straordinario".
Franz
Kafka,
La partenza, in: Tutti i racconti, Milano, Mondadori, trad. di Ervino
Pocar, p. 413
|