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Remigiusz Grzela
Le stigmatizzate
INTRODUZIONE
"Eri un ragazzo innocente, ma ancor più un essere diabolico - E quindi sappi: ti condanno a morire annegato!" - sono le parole che il padre rivolge al figlio ormai adulto nel racconto La condanna. Queste due frasi, che restano impresse nella mente e che turbano il sonno, sono state per me il punto di partenza di un tentativo di ricercare l'essenza della scrittura di Kafka, e di indagarne la personalità.
Ne ho compreso ancor meglio
il senso studiando la vita di Dora Diamant. Mentre scrivevo ho cercato di vederla,
di prestarle ascolto, di darle forma. Chi era in realtà? E perché
ha voluto sacrificare sua figlia Franziska?
All'improvviso essa prese a parlare da sola. Stavo scrivendo un dramma in cui
Dora era la protagonista. Scrivevo senza uscire di casa, senza parlare con altre
persone, quasi senza mangiare.
Ne ero spaventato. Non sapevo cosa mi stesse accadendo. Ma continuavo a scrivere,
come se dovessi liberarmi di un fantasma.
In questo modo dalle frasi di La condanna è nato un lavoro teatrale che è la mia quarta prova nel genere [dopo Sul ramo (Na galezi), Biografia, Attenti al cane! (Uwaga - zle psy!)]. Presi la decisione di inserire Le stigmatizzate (Naznaczeni) nel libro Il bagaglio di Franz K. (Bagaze Franza K.), perché i due testi si completano a vicenda. Da giornalista sapevo tenere a freno l'immaginazione, come drammaturgo non potevo rinunciarvi. In veste di giornalista mi sono rifatto agli episodi della vita di Dora e Franz ponendomi le domande più ovvie: Fu ancora felice dopo la morte di Franz? Quali erano i suoi sogni? Perché non ha mai potuto cancellare dalla mente il suo amato? Perché volle fargli dono di sua figlia? Perché la vita aveva per lei significato di morte? Le domande più semplici sono sempre le più difficili, me l'ha insegnato la mia professione.
Come autore mi sono sforzato di riempire i vuoti, di inventare nuovi episodi, di costruire scene di vita quotidiana, di mettere a fuoco la quotidianità di Dora e Franz, e infine di dar loro voce, soprattutto nelle questioni più essenziali. "Mi hai messo al mondo per donarmi a LUI?" - chiede Franziska nella ricostruzione teatrale. Ma nella realtà ha mai avuto la forza di porre davvero questa domanda?
Remigiusz Grzela