scritturaimmanente.it
home
scrittura immanente
autori
analisi testuale
letture
contributi
link

Kafka: vita e opere --la Praga di Kafka - autori praghesi ed ebraici - percorsi letterari

 

-Susanna Plata presenta

-La verità sul caso Caffa
--di ALESSANDRO BANDA
Susanna Plata è nata a Lugano il 29 luglio 1983. Frequenta il corso di laurea in Lettere Moderne e Contemporanee all'università di Pavia. La sua tesina di maturità dal titolo "Torino. Lo scatto Pavese, Antonioni" è stata premiata, a pari merito con altri due lavori, al Premio Pharmaton. Si occupa di scrittura e ha interessi in campo cinematografico e teatrale. Ha partecipato a diversi laboratori di scrittura e a due edizioni del concorso nazionale "4 Linguas" (nel 2000 e nel 2001), l'ultima delle quali le è valsa un viaggio premio di sei giorni a Copenaghen. È stata membro della giuria dei giovani per i lungometraggi alla 54.esima edizione del Festival del Film di Locarno (agosto 2001). Nell'estate 2002 ha frequentato un corso di due settimane presso il Centro Studi Cesare Pavese di Santo Stefano Belbo. È socio fondatore dell'Associazione Internazionale Amici di Cesare Pavese. È socio fondatore del Club Culturale Débris, a cui collabora in veste di redattrice e coordinatrice dei contenuti.
La sua e-mail:
susanna@clubdebris.org
Il suo sito: www.debris.it/soci/suse/

 

 

 

"La verità sul caso Caffa" è un libretto uscito lo scorso 2003 presso i timbri di Guanda editore. Alessandro Banda ne è l'autore.
Si tratta, come si può intuire fin dal titolo, di una parodia, del racconto-caricatura della vita di questo personaggio enigmatico, Caffa, che "ricorda Kafka, ma per altri versi no".

A instaurare questa parentela tra il personaggio del libro di Banda e l'autore de "La metamorfosi" interviene innanzi tutto l'immagine in copertina: Kafka ritratto da Tullio Pericoli, dritto in piedi con le mani unite sull'addome, l'impermeabile largo dagli angoli gonfi, il colletto bianco alto sul collo, stretto dal nodo della cravatta, le orecchie a sventola, il viso spigoloso. Sparpagliate tutte intorno: ritratti e fotografie di Kafka, del padre, della madre. A rapire e soggiogare in modo irrimediabile un estimatore di Kafka, basta questo indizio in copertina.

Ma… veniamo al sodo: di cosa parla questo libro? Ed eccoci alle interviste: dichiarazioni, profusioni d'affetto, spiegazioni e interpretazioni, pareri di critici … Interviste fatte ai parenti, agli amici, alle amanti di Caffa, nel tentativo di ricostruirne il carattere; in altre parole: ritrarre l'uomo. Ci si imbatte allora nelle parole del padre, il quale ci appare qui non severo e tiranno così come è ritratto nella "Lettera al padre" (1919) quanto bonario, innocuo, un uomo poderoso, schietto, concreto, volto al bene dei figli - e del suo commercio. Poi ci sono la maestra, l'amico Mel Brot (ricalcato sul vero Max Brod, amico fraterno di Kafka), e ancora un brano, quello che informa del funerale, che ricorda da vicino una prosa di Urzidil nel suo libro "Di qui passa Kafka".

Attraverso questi interventi, ciascuno un pezzo importante di puzzle, un frammento, si arriva alla figura completa, al ritratto. E ci si arriva in un modo tutto particolare, che è quello, come già si è detto, della raccolta di testimonianze - quasi si fosse a un vero "processo". Testimonianze delle più diverse, così come varia è la produzione di e su Kafka: lettere, diari, racconti, o ancora i saggi critici.

Peculiare è l'ironia, l'abilità sottile con cui Banda sceglie dalla mole del corpus delle opere quelle parti capitali, i passi o i personaggi e le situazioni clue, per poi trasformarli sotto la sua penna in un racconto divertito - divertente - maliziosetto perfino. E, per la prima volta, fare del racconto della biografia kafkiana un "caso" affatto comico. È vero anche che si tratta di un libro per "iniziati", in quanto risulterà tanto più godibile e divertente a chi bene conosce l'autore e quel che n'è stato scritto intorno, poiché non potrà reprimere il sorriso sulle labbra, leggendo quel che legge e avendo in mente la versione originale, se così si può dire, dei fatti. L'enigma infine consta proprio in questo: il dubbio su quale sia la versione cui dar credito per scoprire la verità sul caso Caffa. Sarà forse questa ennesima confessione quella vera? A chi legge il compito di deciderlo…