Bozena
Nemcová
era nata a Vienna nel 1820 da padre austriaco (Johannes Pankel) e madre ceca.
Entrambi erano al servizio della Duchessa di Sagan, il padre come scudiero,
la madre come guardarobiera. Troppo impegnati per occuparsi dei figli, affidarono
la bambina alle cure della nonna materna, Magdalena
Novotná, cui la scrittrice si ispirò per la stesura
del romanzo "La nonna". A soli 17 anni sposò
controvoglia un uomo che aveva il doppio della sua età, un funzionario
delle dogane di nome Josef Nemec, che si rivelò presto un marito brutale,
e da lui ebbe quattro filgi. Si trasferirono in Boemia, prima in provincia poi
a Praga.
Qui venne in contatto
con l'ambiente degli intellettuali, e conobbe il poeta Erben,
le sorelle Rottovy,
i filosofi Amerling e Václav
Nebeský. Il marito ebbe altri trasferimenti, ma quando venne
trasferito in Ungheria lei si rifiutò di seguirlo e tornò a Praga.
Ebbe diverse relazioni, tutte infelici, e si ritrovò in miseria quando
il marito, per punizione, fu esonerato dal servizio. A ciò si aggiunse
la morte del figlio maggiore. In questo periodo scrisse "La nonna",
pubblicato nel 1855, che fu subito un successo. Morì di malattia a soli
42 anni, nel 1862. Per la sua grandezza come scrittrice viene accostata alle
figure femminili del Romanticismo tedesco, Bettina
Brentano e Carolina e Dorotea
Schlegel.