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Franz Kafka era figlio di Hermann Kafka e di Julie Löwy, ceco-ebreo lui, ebrea-tedesca lei. Mentre la madre proveniva da una famiglia benestante (suo padre era proprietario di una fabbrica di birra a Podebrady) e viveva, prima del matrimonio, in un'elegante palazzo nel centro della città (Altstädter Ring) il padre proveniva dal proletariato delle campagne - era nato a Wohsek nella Boemia meridionale e suo padre era macellaio - e viveva ai margini del ghetto (Josefstadt).
Hermann Kafka da piccolo aveva conosciuto la miseria e il duro lavoro, e aveva ereditato il carattere energico tipico dei Kafka, che gli consentì, una volta trasferito a Praga, di dedicarsi con energia al lavoro, aprendo un negozio di chincaglierie al numero 3 della Zeltnergasse, trasferito poi a Palazzo Kinsky sull'Altstädter Ring.
Il lavoro del padre fu coronato dal successo: ne conseguirono benessere economico, l'agognato riconoscimento sociale e l'inserimento nella società migliore, cioè nel ceto degli ebrei-tedeschi, la minoranza privilegiata di Praga. Il figlio Franz frequentò le scuole tedesche e imparò il tedesco come lingua di famiglia, solo in un secondo momento si accostò alla lingua e alla cultura ceca. Kafka ebbe tre sorelle più giovani, Elli, Valli e Ottla - due fratelli nati prima di lui erano morti piccolissimi. Il padre morì nel 1931, la madre nel 1934, e sono sepolti entrambi, insieme al figlio, nella stessa tomba nel cimitero di Straschnitz. Le sorelle invece morirono nei campi di concentramento nazisti.
Per approfondire la questione
del rapporto di Kafka con la figura paterna vedi anche:
La "Lettera al padre" e i padri
letterari dell'opera di Kafka.
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