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Soren Kierkegaard
Gustave Flaubert
Kafka lo annovera tra i suoi "consanguinei", insieme a Grillparzer, Dostoevskij e Kleist.
Flaubert viene considerato un modello della prosa di Kafka per il gusto e la precisione dei particolari.
Una possibile analogia è inoltre riscontrabile nei due brani che seguono:
"Le carrozze diventavano più numerose, e, dopo aver rallentato a partire dal Rond-Point, occupavano tutta la strada. Criniere erano accanto alle criniere, fanali ai fanali; le staffe d'acciaio, i barbazzali d'argento, le fibbie di ottone mandavano bagliori qua e là tra i calzoni alla zuava, i guanti bianchi e le pellicce che ricadevano sugli stemmi delle portiere. Frédéric si sentiva sperduto in un mondo lontano. I suoi sguardi si aggiravano intorno alle teste femminili: qualche vaga somiglianza richiamava alla sua memoria la signora Arnoux. Se la figurava in mezzo alle altre, in uno di quei piccoli coupé, simili a quello della signora Dambreuse. Ma il sole tramontava e un vento freddo sollevava turbini di polvere. I cocchieri affondavano il mento nelle loro cravatte, le ruote cominciavano a girare più rapidamente, il selciato strideva, e tutte le carrozze scendevano al gran trotto lungo il viale, sfiorandosi, sorpassandosi, scostandosi, poi sulla piazza della Concorde si disperdevano. Dietro le Tuileries il cielo prendeva una tinta di ardesia. Gli alberi del parco formavano due masse enormi, violacee sulla cima. I lampioni a gas si accendevano; e la Senna, verdastra in tutta la sua distesa, si rompeva in marezzature d'argento contro i pilastri dei ponti".
Flaubert, L'educazione sentimentale, Torino, Einaudi, 1984, trad. di Lalla Romano, p. 35-36
"Quando una vettura doveva sorpassarne un'altra, i cavalli si stringevano dappresso e le briglie pendevano ciondoloni. Gli animali davano strappi al timone, la carrozza avanzava veloce traballando, finchè non aveva superato quella davanti, allora i cavalli si separavano di nuovo, tenendo accostate soltanto le teste strette e pazienti".
Kafka, Preparativi di nozze in campagna, p. 73
il grande scrittore norvegese,
premio Nobel nel 1920, è annoverato tra i suoi autori preferiti, e la
cosa non sorprende affatto. Lo scrittore americano Paul Auster vede una relazione
tra la 'scrittura del corpo' di Hamsun, come si esprime in "Fame",
e quella di Kafka, e suggerisce la possibilità che il racconto di Kafka
"Il digiunatore"
abbia tratto titolo ed ispirazione da quello di Hamsun (Paul Auster,
L'arte
della fame,
Torino, 2002, Einaudi, trad. di Massimo Bocchiola).
L'episodio de "La nonna" è molto più breve: la giovane
Kristla, che gestisce una locanda, viene importunata da un "forestiero
del castello" che le incute timore, e a cui vuole sottrarsi. Una notte
lui bussa alla sua finestra, ma viene sorpreso e malmenato dagli amici della
ragazza.
Johannes Urzidil
che fu amico di Kafka, indica nel libro "Di qui passa Kafka" come sue fonti:
(autore di "L'aristocratico"), che fu suo amico e con cui ci furono reciproci scambi intellettuali
Paul Kornfeld, Rudof Fuchs
pure suoi amici
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