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E' incentrato sulla figura di Jizchak Löwy, l'attore della compagnia di teatro yiddisch che si esibiva a Praga al Caffè Savoy, con cui Kafka aveva stretto amicizia
Clarice Lispector, La passione secondo G.
L 'incontro con un orribile insetto all'interno della propria casa, e il confronto col proprio io in un originale romanzo scritto nel 1964 da quella che è considerata una delle massime scrittrici di lingua portoghese.
Ernst Weiß, L'aristocratico, e/o
Vi si ritrovano alcune tematiche ricorrenti in Kafka: la morte contrapposta alla vitalità, il rapporto col padre, la rapprentatività simbolica del cavallo, una tecnica di 'diffusione' di questi temi nella trama. Poichè i due erano stati amici ed avevano avuto scambi di idee in campo letterario, è difficile dire chi abbia influenzato l'altro, ma questo romanzo venne pubblicato alcuni anni dopo la morte di Kafka.
Bruno Schulz, la vita e il parallelo con Kafka in due articoli curati da Konrad Kurzacz
Bruno Schulz è uno
dei maggiori scrittori polacchi del '900, e un vero caso letterario. Le analogie
e le somiglianze con figure situazioni e atmosfere kafkiane sono sorprendenti,
e si pensa ad un'influenza diretta per il fatto che Schulz conosceva molto bene
i suoi scritti (contribuì anche alla prima traduzione in polacco del
"Processo"). Qui Kurzacz sottolinea le analogie tra i rispettivi percorsi
esistenziali, alludendo alla possibilità che la vita possa averne influenzato
le opere. Vorrei sottolineare come in entrambi la malattia abbia avuto un forte
peso esistenziale (Schulz soffrì di vari disturbi di tipo cardiaco e
digestivo, ebbe come Kafka la tbc e fu operato di calcoli renali) e come abbia
influenzato almeno il titolo di una sua raccolta di racconti "Sanatorium
zur
Mit dem "Sanatorium unter der Todesanzeige" ist eine sehr interessante Geschichte verbunden. Der Originaltitel lautet "Sanatorium pod Klepsydra". Klepsydra ist ein veraltetes Wort, das heute kaum noch benutzt wird und zwei Bedeutungen hat: a.) Todesanzeige, b.) Sanduhr, Wasseruhr. Die Literaturwissenschaftler streiten sich bis heute, ob Schulz mit dem Titel eine Todesanzeige oder eine Sanduhr gemeint hat. Manche von ihnen vertreten die Auffassung, dass er gezielt diesen Titel gewählt hat, weil er doppeldeutig ist. Die Deutschen haben das Wort "klepsydra" als "Todesanzeige" übersetzt, der Übersetzer ins Englische aber hat die zweite Bedeutung des Wortes gewählt und somit heißt der Titel auf Englisch "Sanatorium Under the Sign of the Hourglass". Was nun Deine Frage betrifft: der Titel lautet "Sanatorium zur Todesanzeige", weil das Sanatorium im Titel "zur Todesanzeige" heißt. Das ist genauso wie mit den Namen von Restaurants, Bars oder Gaststätten z.B. Gasthaus "zum braunen Bär". A "Sanatorium unter der Todesanzeige" è legata una questione interessante. Il titolo originale è "Sanatorium pod Klepsydra". Klepsydra è un termine antiquato oggi quasi mai usato, che ha due significati: a) annuncio di morte, b) orologio a sabbia o ad acqua. Gli studiosi disputano ancor oggi se Schulz abbia inteso l'una o l'altra cosa. Alcuni sono dell'opinione che egli abbia scelto questo titolo apposta per la sua doppia valenza.I tedeschi hanno tradotto "Klepsydra" come "Annuncio di morte", il traduttore inglese ha preferito il secondo significato, così in inglese è diventato "Sanatorium Under the Sign of the Hourglass" [da qui il titolo italiano].Il titolo dice "Sanatorium zur Todesanzeige" perchè questo è il nome del sanatorio. E' come coi nomi dei ristoranti, bar o trattorie ad es. trattoria "zum braunen Bär" (all'orso bruno).
"Veniva da pensare alle volte di lui come avesse ormai sensi e istinti diversi da noi, e quelle pelli che s'era conciato per vestiario corrispondessero a un mutamento totale della sua natura. Certo lo stare di continuo a contatto delle scorze d'albero, l'occhio affisato al muoversi delle penne, al pelo, alle scaglie, a quella gamma di colori che questa apparenza del mondo presenta [...] questi confini del selvatico nel quale così profondamente s'era spinto, potevano ormai modellare il suo animo, fargli perdere ogni sembianza d'uomo" (p. 94)
"Il barone rampante" già nel suo titolo contiene la rivelazione della duplice natura del protagonista: quella di barone, da intendere più propriamente come sovrastruttura culturale, e quella di 'essere' rampante, ossia la vocazione ad un'ideale di vita naturalistico che pare pulsare prepotentemente nel suo animo fino a manifestarsi in una vera e propria metamorfosi. Mi pare di poter individuare alcune tappe che conducono il barone a trasformarsi in una sorta di animale. Si nota per esempio:
il fervore simpatetico con cui Cosimo difende le lumache vittime della ferocia della sorella;
il rito para-battesimale che inizia il personaggio alla nuova vita: Cosimo cammina sui rami e apre bianche ferite nel nero della scorza, respirando con voluttà il profumo che esala dalla corteccia.
la foglia da mordicchiare preferita alla torta al cioccolato, segno della compenetrazione avvenuta con il regno della natura;
i paragoni che attingono ai campi semantici di fauna e flora ("più svelto d'uno scoiattolo");
la trasformazione del protagonista in un animale da braccare, tale e quale a quelli perseguitati dalla sorella Battista;
l'amicizia instaurata con le piante e gli alberi in virtù di una reminiscenza quasi platonica o addirittura neo-pitagorica. E' come se Cosimo riscoprisse un'identità esistenziale tra sé e il cosmo".
I piccoli eroi delle sue opere richiamano gli anti-eroi kafkiani, mentre il racconto summenzionato, inserito nel libro "Inserzione per una casa on cui non voglio più abitare", si ispira al primo capitolo del "Processo".
Il giornalista e scrittore polacco R. Grzela ha recentemente pubblicato questo libro, che comprende un romanzo intorno alla figura di Kafka, e un dramma che ha come protagonista Dora Diamant. Nelle pagine del sito una presentazione della sua opera e una lunga interessante intervista rilasciata dall'autore.
Altri titoli su www.fakata.de/kafka/litinsp.htm
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