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ATOMI e FRAMMENTI

 

ERNST WEIß, L'aristocratico

 

 

 

la natura

"Davanti a me voglio vedere soltanto il suolo del bosco, terroso, color cioccolata, profumato di pini e ginestre, srotolarsi sotto gli zoccoli neri, lucidati a specchio, del cavallino. Ecco la salita che porta al piccolo lago. Qui ci sono faggi, querce. Nel mezzo, sotto il fogliame chiaro e un po' lanuginoso si affaccia il verde metallico e solenne delle conifere, sotto cui occhieggiano, come frutti di uno splendore quasi accecante, le nuove gemme dei rami" (p. 23)

 

 

 

cavalli

"Chi non farebbe a cambio con lui? Non essere più Boëtius von Orlamünde, ma un animale di tre anni, forte, perfettamente sano e bello, che nulla sa della Morte e che si abbandona tutto alla vita. Amo molto gli animali, ma una parte di questo mio amore è invidia" (p.28)

 

 

 

il fuoco

"Ora le fiamme, diminuita la corrente d'aria, sono un po' meno splendenti, sono diventate verde-azzurro, nuvolette con i colori delle pietre preziose, più un vapore denso che un metallo rovente" (p. 35)

 

 

 

plasticità

"Al profumo degli alberi si unisce l'odore del grasso della carrozza che goccia abbondante dal mozzo della ruota tanto da sporcare i ciuffi di vegetazione che, vicinissimi al sentiero, sono sfiorati dalla carrozza: sorbi, romici, felci, ginestre e le alte lappole grigioverdi che si innalzano gigantesche dal terreno umido" (p.23)

 

 

 

 

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