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Era nato a Praga nel 1894, di famiglia ebraica assimilata e "occidentalizzata" >>, che nella secolarizzata Praga aveva dimenticato la religiosità delle origini (tra gli antenati vi fu anche un importante rabbino).
La sua tendenza al misticismo tuttavia prevalse: studiò il Talmud, divenne osservante e volle vivere in prima persona secondo le regole del chassidismo, recandosi in quei luoghi dell'Europa Orientale in cui veniva praticato. Nel villaggio di Belz la vita era molto dura, la miseria, la sporcizia, le privazioni anche alimentari lo indussero presto al rientro. Ma vi tornò tuttavia, e vi rimase fino allo scoppio della prima guerra mondiale. Si interessò anche di psicanalisi, applicandola alla mistica ebraica. Nel 1939 fuggì da Praga e, dopo un viaggio molto difficile, si rifugiò in Palestina. Morì nel 1943. Scrisse molti racconti di ambiente ebraico, che venivano pubblicati nel "Calendario ebraico", e tradusse in ceco opere di poeti ebraici.
Tra le sue opere:
Die Erotik der Kabbala (L'erotismo della Cabbala)
Pijjutim ve Shire Jedidut (poesie in ebraico, Poesie e canzoni dell'amicizia)
Devet bran, Chasidu tajemstvi (racconti, Le nove porte, Guanda)
Canti dei ripudiati, 1937 (antologia di poeti ebraici)
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