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Iniziò la sua attività letteraria con poesie di stampo espressionista,
che gli decretarono il successo. In seguito abbandonò questa poetica
per volgersi, col romanzo "Verdi. Roman der Oper"
(1924), ad una produzione di tipo neorealista. Nel 1938, di fronte al nazismo,
trovò rifugio prima in Francia, poi in America dove morì nel 1945.
Der Weltfreund, 1911 (raccolta di liriche)
Wir sind, 1913 (liriche)
Einander, 1915 (liriche)
Der Spiegelmensch, 1920 (dramma)
Nicht der Mörder, der Ermordete ist schuldig, 1920 (romanzo, Il colpevole non è l'assassino ma la vittima, Guanda)
Verdi. Roman der Oper, 1924
Der Abituriententag, 1928 (romanzo, Anniversario dell'esame di maturità, Guanda)
Barbara, oder die Frömmigkeit, 1929 (romanzo sul dopoguerra)
Die vierzig Tage des Musa Dagh, 1933 (romanzo sulla storia del popolo armeno - I quaranta giorni del Mussa Dagh)
Der veruntreute Himmel, 1939 (romanzo - Un posto in paradiso)
Das Lied von Bernadette, 1940
Stern der Ungeborenen, 1946 (Il pianeta dei nascituri)
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