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Li univano i comuni interessi letterari e la ricerca
stilistica cui si dedicavano.
Brod afferma in proposito che dovevano molto a Martin
Buber e a Josef Popper-Lynkeus.
Attorno al circolo "ristretto" ruotavano altri personaggi, che formavano, sempre secondo la terminologia di Brod, il "Circolo di Praga allargato" [1]:
i fratelli Frantisek e Georg (Jirí) Mordechai Langer (da quest'ultimo, studioso di ebraismo convertitosi all'ortodossia ebraica tornato nel 1914 da un soggiorno presso i villaggi ebraici della Galizia, Kafka ascoltava il racconto degli usi e delle leggende ebraico-chassidiche, alcune delle quali possono aver influenzato le sue opere, che vennero poi raccolte in volume dal fratello),
Franz Werfel, il massimo rappresentante della corrente praghese dell'Espressionismo, unitosi al gruppo nel 1909,
Gustav Janouch, autore dei "Colloqui con Kafka", poeta, compositore e studioso di musica. La loro amicizia nacque dal fatto che suo padre era collega di Kafka sul lavoro, e parlò a Kafka dell'attività poetica del figlio. Kafka volle leggere le sue poesie e poi lo volle conoscere,
il pittore Alfred Kubin
Willy Haas, Otto Brod (fratello di Max), Hugo Bergmann, Ernst Feigl
lo scrittore da noi poco noto - ma significativo per Kafka - Ernst Weiss
il giornalista-scrittore Egon Erwin Kisch
Gustav Meyrink, autore del "Golem"
lo studioso Friedrich Thieberger, figlio di rabbino e grande studioso di ebraismo, da cui Kafka prese lezioni. Si dedicava allo studio di testi sacri e alla loro interpretazione. Scrisse su Kafka degli articoli che vennero pubblicati nella rivista "Eckhardt", scrisse alcuni importanti saggi sull'ebraismo, tra cui "The great Rabbi Loew of Prague".
Rudolf Fuchs, il raffinato scrittore bilingue che ebbe molta importanza per Kafka e che, secondo Urzidil, si nutriva del vantaggio offerto dal bilinguismo di presentare i significati delle parole contemporaneamente in due campi concettuali diversi. Fu autore di: "Der Meteor", "Karawane", "Gedichte aus Reigate". Tradusse in tedesco i versi del poeta-minatore ceco Petr Bezruc ("Schlesische Lieder", "Lieder eines schlesischen Bergmanns")
Friedrich Torberg
Johannes Urzidil, autore di "Trittico praghese" e di "Di qui passa Kafka".
Erano tutti personaggi di indubbio valore e di primo piano nella vita culturale di Praga.
Kafka strinse inoltre amicizia con Jizchak Löwy, attore in una compagnia di teatro yiddisch che si esibiva intorno al 1911 a Praga al Cafè Savoy.
Tra gli ultimi, in ordine di tempo, Robert Klopstock, un medico conosciuto nel sanatorio di Matliary nel 1920, che lo assistette fin negli ultimi giorni di vita, trascorsi nel sanatorio di Kierling presso Vienna, e che fu presente nel momento della sua morte.
[1] Secondo la definizione data da Max Brod in Il circolo di Praga, ed. e/o, trad. di Luigi Ferrara degli Uberti, dove troverai altre informazioni sull'ambiente praghese in cui Kafka viveva.