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E',
insieme a "Periferie", il libro
più noto di Frantisek Langer (Praga
1888-1965), il medico scrittore ebreo (di lingua ceca) fratello di Jirí,
cioè dell'autore di "Le nove
porte", antrambi amici di Kafka.
"Praga è un caleidoscopio: ruotatelo davanti agli occhi e si alterneranno residenze reali, luridi giacigli, giardini pensili, acque incantate, isole felici, baldacchini di malachite, gradinate verso i cieli e nere discese agli inferi. Capite? Praga è una visione, un sogno, un incanto" (p. 96)
Così descrive la sua città Frantisek Langer, che provvede con questo libro a darci un breve quadro della Praga dei misteri e delle leggende per cui è diventata famosa. I suoi monumenti, le sue strade, le isole e le acque raccontano una storia mitica, popolata di personaggi per metà reali per metà fantastici, ma sempre con una esistenza ovvia e integrata nella vita cittadina. Come se Praga non potesse fare a meno delle sue antiche storie, che sono parte inscindibile della sua identità.
Nella Moldava, ciascuno in una zona specifica (sotto un'arcata di un ponte, vicino a un'isola ...) vivono i vodník delle acque, omini acquatici che custodiscono sul fondo le anime degli annegati, ma che conducono anche un'esistenza terrestre, lavorando o scambiando favori con gli abitanti della città; sono i personaggi più noti di Praga misteriosa, ma accanto ad essi hanno vita le statue del Ponte Carlo, la spada di San Venceslao (col compito di proteggere la città), i bambini di Praga, Santa Ludmilla, il templare senza testa ... un breve assaggio cioè del sottofondo di mistero di cui si favoleggia ancor oggi.
© 2003-2004 Elisabetta Bertozzi - tutti i diritti riservati