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testuale
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BREVI NOTE di
ANALISI TESTUALE e CRITICA LETTERARIA
Ai fini dell'interpretazione di un testo letterario ci si attiene ancor oggi alla classica distinzione tra forma e contenuto. La letteratura contemporanea tuttavia sembra aver nella pratica superato questa distinzione - in realtà insufficiente anche a comprendere gran parte della letteratura classica - poichè i suoi due termini vanno compresi e definiti soprattutto nelle loro reciproche interazioni. Così si è talora preferito distinguere tra relazioni interne e funzioni esterne (di tipo comunicativo) del testo letterario, definizione che escluderebbe per le prime una valenza comunicativa - in esse in realtà presente.
Non sarebbe più utile
considerare il
rapporto tra lo scrittore e la cultura
della società in
cui vive e la tradizione
culturale che ha alle spalle, essendo la scrittura un compromesso tra la propria
interiorità ed espressività e le forme, gli stilemi, la semantica
correnti?
Con l'esterno lo scrittore
deve fare i conti, sia per adeguarvisi accettandone forme e contenuti, sia per
contrapporvisi, sostituendone forme e contenuti. Entrambe queste posizioni sono
ben rappresentate nella letteratura del '900, che ce ne offre una vasta panoramica.
La complessità del tessuto narrativo della letteratura del '900 ne rende particolarmente interessante la lettura, che può diventare un appassionante gioco d'interpretazione. Bastano pochi nomi, tra i quali spiccano quelli di alcuni autori presenti su queste pagine: Herta Müller senz'altro, che nelle sue metafore (apparentemnete) descrittive racconta una tragedia personale e collettiva, ed anche, ovviamente, Franz Kafka.
In relazione ad una letteratura di questo tipo e di tale complessità trovo che l'uso di un metodo di analisi testuale sia il più appropriato e utile per accostarsi al testo letterario, che non viene forzato con interpretazioni preconcette, poichè esso tende a una lettura 'dall'interno' del testo, in cui il testo stesso è il principale oggetto d'indagine.
Un'altra caratteristica della letteratura contemporanea è l'abbandono della tradizionale distinzione tra lingua scritta e lingua parlata. Nella letteratura sono entrati a pieno titolo non solo gergo e influenze dialettali o il linguaggio della strada o di particolari gruppi sociali, ma anche la lingua tratta dall'ambito burocratico-legale, da quello pubblicitario e giornalistico, ed anche linguaggi appartenenti ad altri settori, o per meglio dire la loro 'imitazione' linguistica: il tentativo di 'fotografare' i particolari più minuti con effetto d'iperrealismo, o di ricreare le alternanti sequenze temporali del linguaggio filmico.
Ciò che caratterizza un testo o un autore sarà quindi il modo di usare gli elementi del linguaggio e del discorso - talora anche la costruzione della frase. Analogie e contrasti, uso di figure retoriche, intervento dell'autore nel testo, presenza del discorso diretto o "pensato" saranno altrettanto importanti, e talora ancor più caratterizzanti, dell'oggetto stesso del narrare, e di fondamentale importanza per l'approccio al testo letterario.
Il secondo livello dell'interpretazione è invece una scommessa con se stessi, e una sfida al testo. Si tratta di comprendere le interazioni, se ve ne sono, tra il tipo di liguaggio usato e un suo possibile rimando significativo. Questo, quando è presente, è - più di tutto quanto è esplicito - il vero significato dell'opera, il suo messaggio - al di là e al di sotto della narrazione.
E' il modo in cui mi sono accostata a Kafka. Meglio sarebbe dire: il modo in cui ho nel corso della lettura compreso come dovevo accostarmi ai suoi scritti - forzata dalla scrittura stessa.
Kafka è stato uno dei più sottili abili e intelligenti 'utilizzatori' della forma linguistica: ha saputo usare tutto quanto la lingua mette a disposizione per esprimere, o meglio per celare, il significato delle sue storie, approfittando di ciò che evidentemente meglio conosceva e aveva a disposizione - il mezzo linguisitico - per dare voce (in forma criptica) alla sua interiorità.
Essendo il testo letterario un insieme strutturato di innumerevoli elementi, a questi dovremo porre attenzione nell'esaminarlo. Analisi dei fatti, delle ambientazioni, della successione degli eventi o di eventi particolari, sarà solo il primo momento del nostro lavoro. La nostra attenzione dovrà volgersi alla lingua, al tipo di linguaggio utilizzato, al modo in cui viene eleborata la parola, al gioco delle analogie e dei contrasti, a tutto ciò che vi è di immaginifico, alla presenza o meno dell'autore nel testo, all'uso di linguaggio concreto o figurato, ad eventuali significati riposti nei titoli o nei nomi dei personaggi, alla semantica dei termini utilizzati, alle incongruenze di frasi e significati, alla presenza di simboli e metafore ...
Inoltre...
quello che mi sento di poter suggerire dopo l'esercizio di interpretazione dei testi kafkiani e dopo le interessanti deduzioni che mi sono sentita autorizzata a trarne, è di tentare anche il 'passo successivo', quello che porta dall'analisi contenutistico-formale ad un eventuale significato riposto e nascosto. Questo non sarà sempre presente, non in una narrativa di tipo tradizionale, talora sarà di semplice e immediata percezione, e solo testi particolarmente criptici dovranno avvalersene. Tuttavia molto spesso sarà possibile ritrovare tra le righe una motivazione ed una tematica personale e particolare, che spesso costituisce il sottofondo e la 'molla' della narrazione.
Per chi fosse entrato nel sito aprendo questa pagina ...
alcuni esempi di analisi testuale e letteraria qui presenti
analisi (testuale) di "La metamorfosi" di Franz Kafkad
un'analisi di "Una relazione per un'Accademia" di Franz Kafka
d
saggio di indagine della scrittura di Kafka su base testuale,"Percorsi" letterari: per indagare il linguaggio e i temi
relativi a 'la morte e la letteratura', 'malattia e letteratura',
il 'senso dei particolari', e altri
d
Recensioni di opere di autori tedeschi basate sull'analisi del testo
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