scritturaimmanente.it
home
---Storia di Praga e delle Terre Ceche

 


Praga letteraria - Praga leggendaria

 

>> Nei territori dell'attuale Boemia si erano insediate a partire dal IV secolo A.C. dapprima popolazioni celtiche, successivamente popolazioni germaniche.

>> Nel VI secolo D.C. vi si insediarono, provenienti da est, i primi gruppi slavi, che assimilarono le popolazioni preesistenti, fondarono i primi insediamenti nella zona di Malá Strana e costruirono due fortificazioni, una nella zona dell'attuale Castello, l'altra sulla collina di Vyžehrad.

>> Nel VII secolo gli Slavi erano minacciati dal popolo degli Avari, residenti nei territori dell'attuale Ungheria. Trovarono unità e valida difesa sotto la guida del mercante franco Samo, che regnò poi per 35 anni.

>> Nel IX secolo la Boemia fece parte dell'Impero della Grande Moravia, che si estese alla Slovacchia, all'Ungheria, alla Polonia meridionale.
Il primo re della dinastia dei Premyslidi che regnò su Praga fu Borivoj, che intorno all'870 fece costruire il Castello di Praga. All'epoca si diffuse nel paese la predicazione del Cristianesimo dei fratelli Metodio e Cirillo. Lo stesso re si convertì, e fu battezzato dal predicatore Metodio. La sua vedova, Ludmilla, divenne la Santa protettrice della Boemia.

>> Nel X secolo durante il regno di Venceslao (Václav) I (925-935) - poi nominato Santo - il Cristianesimo divenne la religione ufficiale. Venceslao I fu costretto a subordinarsi all'Imperatore tedesco Enrico I, cosa che generò lo scontento delle classi dominanti. Nella congiura guidata da suo fratello Boleslao il re perse la vita. Questi assunse il potere col nome di Boleslao I.

>> Il suo successore Boleslao II fece di Praga sede vescovile e fondò il monastero di San Giorgio.

>> Nel 900-1000 Praga fu importante sede di traffici e commerci e vi si stabilirono mercanti provenienti da mezza Europa, molti dei quali erano ebrei.

>> Sotto il re Vladislao II venne costruito il primo ponte in pietra, il Ponte di Giuditta, che crollò per una piena nel 1342, e sulle cui fondamenta verrà poi edificato il Ponte Carlo.

>> Nel 1212 con la Bolla d'oro di Sicilia, ratificata dall'Imperatore Federico II, venne riconosciuto ufficialmente il rango reale e l'ereditarietà della corona ai sovrani boemi.

>> Ottocaro II (1235-1278) estese i confini del regno dalla Slesia all'Adriatico. A Praga furono fondate Staré Mesto (la città vecchia, il cuore cittadino) e Malá Strana, destinata agli abitanti di origine tedesca, che ebbero il diritto di amministrarsi autonomamente applicando la legislazione del Magdeburgo.
Nel 1300 venne coniata la prima moneta boema, il groschen.

>> La dinastia dei Premyslidi si estinse nel 1306 con l'assassinio di Venceslao III, che morì senza lasciare eredi maschi.

>> Ebbe allora inizio un periodo di lotte per la successione al trono, cui salì nel 1311 il Duca e Imperatore del Sacro Romano Impero Giovanni di Lussemburgo (in seguito al matrimonio con la figlia di Venceslao III Elisabetta e grazie all'appoggio dell'aristocrazia). La casata di Lussemburgo sostituì la dinastia dei Premyslidi.
o

>> Nel 1347 salì al trono il figlio di Giovanni di Lussemburgo, Carlo, col nome di Carlo IV - già Governatore di Boemia Ponte Carloe Moravia e Re di Germania, e dal 1355 anche Imperatore.
Carlo IV fece di Praga la capitale dell'Impero, la elevò al rango di Arcivescovado, la arricchì di monumenti (il Ponte Carlo, l'università Carlo, la zona di Nové Mesto - città nuova, la cattedrale di San Vito - la cui costruzione ebbe inizio nel 1344), diede grande impulso ai commerci migliorando le vie di comunicazione, ingrandì i suoi territori con acquisizioni dinastiche.
Nel 1356 promulgò la Bolla d'Oro, una legislazione di tipo costituzionale che riconosceva il ruolo e la funzione dei Re elettori.

>> Gli succedette il figlio Venceslao IV (1378-1419). Il suo regno vide il nascere e il diffondersi del movimento degliCappella di Betlemme hussiti, che si ispiravano alla predicazione di John Wyclif condannando la secolarizzazione e la corruzione in cuieracaduta la chiesa. Jan Hus, teologo e docente universitario, radunava i suoi seguaci nella Cappella di Betlemme a Praga tenendo i sermoni in lingua ceca affinchè avessero la maggior diffusione possibile. Diventato pericoloso per le gerarchie ecclesiastiche fu dichiarato eretico e condannato al rogo nel 1415.

>> La morte di Jan Hus diede inizio ad una serie di rivolte uno dei cui episodi principali fu la defenestrazione di alcuni consiglieri cattolici. L'episodio segnò l'inizio delle guerre hussite, protrattesi per 15 anni.

>> Nel 1458 salì al trono Giorgio (Jirí) di Podebady, di simpatie hussite. Fece erigere la chiesa di Týn, che fu per tutto il '400 e '500 la chiesa degli hussiti moderati.

>> Nel 1526 la corona passò agli Asburgo nella persona di Ferdinando I. Alla casata austriaca essa resterà fino al 1918.

>> Rodolfo II d'Asburgo venne nominato Re di Boemia nel 1576. Scelse Praga come residenza imperiale, e si trasferì al Castello. Abdicò nel 1611. Egli si dedicò all'arte e alle scienze occulte circondandosi di artisti, scienziati, maghi, astronomi, alchimisti e il suo regno fu per Praga uno dei periodi più prosperi e felici, sia culturalmente che economicamente. Alla sua corte furono chiamati personaggi come gli astronomi Tycho Brahe e Giovanni Keplero, il pittore Arcimboldo e molti altri.

>> 23-5-1618: la seconda 'defenestrazione di Praga' in cui i rappresentanti del Re furono gettati dalle finestre del Castello segnò l'inizio della Guerra dei Trent'anni, tra la nobiltà protestante e i cattolici Asburgo. Ferdinando II d'Asburgo fu deposto, e al suo posto insediato Federico V del Palatinato. La prima importante vittoria arrise agli Asburgo nella Battaglia della Montagna Bianca (1620). Federico V fu costretto alla fuga, i nobili suoi seguaci vennero giustiziati, Ferdinando II riportò la corte a Vienna. Per Praga iniziò una grave decadenza (dovuta anche al depauperamento della sua popolazione, passata dai 60.000 di prima della guerra ai 24.000 di dopo). La cultura ceca passò in secondo piano rispetto a quella tedesca, la lingua della burocrazia e della letteratura fu il tedesco, la religione ufficiale quella cattolica.

>> Nel 1689 un grande incendio devastò Praga, ma diede occasione per la ricostruzione e la rinascita della città. Iniziò anche una graduale ripresa economica, che proseguì nel secolo successivo.

>> La condizione di Praga migliorò sostanzialmente sotto il regno di Maria Teresa d'Austria (1740-1780) grazie alle riforme da lei attuate.

>> Sotto il regno del figlio di M. Teresa, Giuseppe II, nel 1784 si attuò l'unificazione amministrativa dei quattro comuni di Malà Strana, Nové Mesto, Staré Mesto, Hradcany. Il quartiere ebraico, chiamato Josefov in suo onore, vi si aggiunse solo nel 1850.

>> Il XIX secolo fu un secolo di rinascita per la cultura ceca grazie al movimento denominato Rinascita Nazionale, che si dedicò a ricerche filologiche e storiche atte a ricostruirne e a celebrarne la storia, la lingua e la letteratura. Lo studio della lingua ceca venne introdotta nelle scuole, fu pubblicato il primo dizionario della lingua ceca.

>> I moti che incendiarono l'Europa nel 1848 non risparmiarono Praga, dove vennero però facilmente repressi.
Negli anni '60 si diffuse un movimento nazionalista ceco (cui peraltro si contrapponeva un movimento nazionalista tedesco), e i rappresentanti cechi nel 1861 ottennero la maggioranza dei seggi in Consiglio Comunale.
Nel corso dell'800 la Boemia visse una fase di forte industrializzazione ed espansione economica.

>> 1915-18: la sconfitta dell'Austria nella prima guerra mondiale portò nel 1918 al crollo dell'Impero Austro-Ungarico e alla dichiarazione d'indipendenza della Cecoslovacchia, sorta dall'unione delle repubbliche ceca e slovacca, con l'appoggio della Società delle Nazioni e degli USA, con capitale Praga e primo presidente Tomáš G. Masaryk.

>> 1938: la regione dei Sudeti, a maggioranza tedesca, chiese l'annessione alla Germania, sancita con il Trattato di Monaco del 1938. Occupata questa regione, il 15-3-1939 le truppe tedesche invasero la Cecoslovacchia, iniziando l'epurazione degli intellettuali e la deportazione degli ebrei.

>> 1945: di fronte all'avanzata dell'esercito russo la popolazione insorse contro gli occupanti tedeschi. Pochi giorni dopo l'Armata Rossa entrò a Praga.

>> Il Partito Comunista prese il potere. Venne fondato uno stato socialista, nel 1948 sotto forma di Repubblica Popolare, poi come Repubblica Socialista a partire dal 1960. Nel 1955 la Cecoslovacchia era entrata a far parte del Patto di Varsavia.

>> Di fronte alla situazione creatasi gli intellettuali furono i primi a prendere posizione - ufficialmente nel IV Congresso degli Scrittori Cecoslovacchi tenutosi nel 1967. L'anno successivo il nuovo segretario del Partito Comunista Alexander Dubcek proclamò il "socialismo dal volto umano" ed ebbe inizio la "Primavera di Praga", processo di apertura e cambiamento delle istituzioni in senso democratico. Ciò suscitò la pronta reazione degli altri stati del Patto di Varsavia, che occuparono militarmente il paese nell'agosto 1968.

>> Il 1989 fu l'anno del crollo della cortina di ferro, che teneva separati i paesi del blocco comunista, e del muro di Berlino. Manifestazioni popolari su vasta scala, consentite dal mutato clima politico a livello internazionale seguito alla "perestroika" di Michail Gorbaciov, avevano dato inizio a questo processo. La "Rivoluzione di Velluto" del 1989 portò alla caduta del regime e all'apertura dei confini.
In Cecoslovacchia fu eletto Presidente lo scrittore e drammaturgo Václav Havel, già perseguitato dal regime comunista.

 

Riferimenti letterari

Nel 1989 è uscito il libro del giornalista Rory MacLean "Il naso di Stalin", ambientato nei paesi dell'Est subito dopo la caduta del muro di Berlino. Un viaggio tra l'ironico e il surreale porta i protagonisti in giro per quei paesi appena liberati dal giogo del passato, e consente uno sguardo retrospettivo alla storia recente.

 

>> Nel 1993 la Cecoslovacchia si divise in due stati: la Repubblica Ceca e la Repubblica Slovacca.

>> Dal maggio 2004 la Repubblica Ceca è entrata a far parte dell'Unione Europea.

 

 

 

--JAN HUS

 

Monumento a Jan HusChi ha visitato Praga conosce, almeno di nome, questo eroe della storia boema, poichè la sua statua (realizzata nel 1914 dallo scultore Ladislav Soloun) troneggia imponente sulla Piazza della Città Vecchia. Di umili origini era nato a Husinec (Boemia meridionale) intorno al 1370 e dal suo paese natale aveva derivato il nome (una curiosità: Hus in ceco significa oca, ed egli viene talora ritratto in incisioni e dipinti medievali sotto le spoglie di questo animale). Si era trasferito a Praga per compiere gli studi di filosofia e teologia, e si trovò immerso nel dibattito religioso che allora dominava la scena culturale.

In quegli anni si erano andate diffondendo le teorie del predicatore inglese John Wyclif, morto nel 1384, che auspicavano il ritorno alla chiesa delle origini. La loro diffusione era stata favorita dai più stretti contatti tra la Boemia e la cultura inglese venutisi a creare in seguito al matrimonio tra la sorella di Re Venceslao IV e Riccardo II d'Inghilterra.
Vi erano correnti di pensiero religioso, come il Movimento Riformatore Boemo, che rappresentavano al contempo gli interessi sociali delle classi più umili, e la stessa predicazione di Hus, tenuta in lingua ceca, era rivolta e voleva favorire la cultura popolare e nazionale.

Jan Hus, teologo, poi sacerdote e professore universitario, infine Rettore, prese parte e posizione in questo dibattito, anticipando sostanzialmente le idee di Martin Lutero, poiché si volgeva contro la secolarizzazione e la corruzione in cui erano cadute gran parte delle gerarchie ecclesiastiche, predicava la rinuncia alle indulgenze, la moralizzazione del clero, il ritorno alla povertà e alla spiritualità.
Teneva le sue prediche a Praga nella Cappella di Betlemme, in cui si riunivano i suoi uditori e seguaci. Le predicheChiesa di Tyn erano tenute in ceco per consentirne la maggior diffusione possibile tra le classi più umili. La sua predicazione suscitò allarme tra le gerarchie ecclesiastiche, sia boeme che romane, che presero diversi provvedimenti per ostacolarla, fino all'avvio delle procedure per la dichiararazione di eresia. L'ImperatoreSigismondo, fratello del Re Venceslao IV, convocò il Novembre 1414 il Concilio di Costanza, in cui si doveva esaminare anche la sua posizione, e invitò il predicatore a parteciparvi con la promessa dell'immunità. Ma la promessa non fu mantenuta: Hus fu arrestato e invitato a ritrattare. Al suo rifiuto fu dichiarato eretico e condannato al rogo. La sentenza fu eseguita nell'estate del 1415. (su)

 

 

 

torna su

 

 

 

© 2003-2006 Elisabetta Bertozzi - tutti i diritti riservati